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Ziracco: Conferenze 2011
La vita religiosa nel Friuli dall'unità d'Italia al primo conflitto mondiale.
La toponomastica in Friuli a partire dall'unità d'Italia.
Risorgimento e unità d'Italia: i diversi punti di vista che dalla storia conducono alla contestualizzazione contemporanea
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Sintesi delle conferenze anno 2011 gruppo ANA di Ziracco
per i 150 anni dall'unità d'Italia


Data: 19/02/2011
Relatore: Elpidio Ellero
Titolo: La Vita religiosa nel Friuli dall'unità d'Italia al primo conflitto mondiale.
Luogo: Sala della Cooperativa - Via Cividale, 2 - Ziracco doi Remanzacco (UD)

Riassunto: Il relatore prenderà in esame il periodo che va dal 1850 al 1900 circa e comprende quindi il 1866, anno in cui il Friuli occupato dall'esercito italiano nel luglio 1866, (esclusa la provincia di Gorizia ed il Cervignanese) viene annesso all'italia a seguito del pebiscito del 3 ottobre di quell'anno che dette risultati favorevoli molto alti. Votarono solo i maschi con un certo censo (alcune decine per Comune) e ci fu un solo Comune che si pronunciò per il NO (36 voti su 39 votanti) poi chiamato Coseano del no, il cui parroco dovette fuggire perchè ritenuto responsabile del risultato.

Si esaminerà il tema dell'annessione ricordando che l'Austria-Ungheria amministrava bene i territori sottomessi, non era fiscale, era rispettosa della Chiesa ·con la quale aveva stipulato dei concordati, assicurava la libertà religiosa, i sacerdoti spesso erano anche insegnanti nelle scuole ed i parroci svolgevano anche le funzioni di ufficiali dello stato civile; era inflessibile contro coloro che tramavano per l'annessione all'Italia. Mentre con l'Italia giunge anche una classe dirigente massone e anticlericale, il fiscalismo e la burocrazia, sicchè le condizioni economiche generali della popolazione peggiorano ed inizia il periodo delle grandi emigrazioni (Argentina e Brasile). Saranno considerate anche le leggi eversive, con soppressione degli ordini monastici e religiosi, la confisca dei berni ecclesiastici e i contrasti con le autorità ecclesiastiche che giunsero a livelli molto alti, creando difficoltà, delusioni e sofferenze.

La parentesi storica friulana considerata è stata spesso dimenticata, ma essa viene approfondita in questa conferenza per comprendere meglio la riccorrenza del 150ennario. Il relatore è un docente ed uno studioso appassionato di storia locale.

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Data: 05/03/2011
Relatore: Ermanno Dentesano
Titolo: La toponomastica in Friuli a partire dall'unità d'Italia.
Luogo: Sala della Cooperativa - Via Cividale, 2 - Ziracco doi Remanzacco (UD)

Riassunto: Dall'inizio dell'Ottocento vi fu una profonda modificazione  nell'iter di creazione dei toponimi. Alla genesi spontanea si sostituì bruscamente la denominazione artificiosa, specialmente nei nomi delle vie e delle piazze urbane. In questo campo influirono, e influiscono tutt'ora, le pulsioni e le tendenze del momento. Così, per l'intero periodo risorgimentale si diede largo spazio ai richiami romantico-nazionalisti.
Altro campo in cui l'unificazione dell'Italia ebbe largo spazio fu la ridenominazione di comuni e paesi, sopratutto per evitare le omonimie che erano state riscontrate.

Il relatore Ermanno Dentesano è nato a Gonars nel 1949 e da sempre si dedica allo studio della cultura friulana con particolare attenzione alla toponomastica storica.
La sua vita professionale lo ha visto impegnato al servizio dell’Esercito Italiano nel corpo degli Alpini, per il quale ha prestato servizio in Alto Adige (San Candido e Monguelfo) e in Friuli (Tolmezzo, Codroipo, Udine, Vacile) e dal quale si è congedato nel gennaio 2003 con il grado di colonnello.
La sua attività culturale si è concretizzata in numerose pubblicazioni e si è concentrata soprattutto sulla toponomastica friulana, Tale indirizzo di ricerca lo ha portato a completare, assieme a Barbara Cinausero, un corposo dizionario di toponomastica del Friuli storico e della provincia di Trieste (in corso di pubblicazione).
La passione per gli studi storici e quella per la bibliografia e la biblioteconomia lo hanno condotto alla direzione della Biblioteca Storica della Brigata Alpina Julia, attività che lo impegna da cinque anni.
Attualmente è anche Coordinatore Regionale per la Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini e in tale veste ha operato per otto mesi in Abruzzo, in seguito al sisma che ha colpito quella regione.
In tempi recenti, assieme all’ingegner Sergio Silvestri, ha esaminato alcuni aspetti storici e tecnici relativi alle strutture del Vallo Alpino del Littorio.

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Data: 30/04/2011
Relatori: Giancarlo Bertuzzi, Otello Bosari e Umberto Massaro
Titolo: Risorgimento e unità d'Italia: i diversi punti di vista che dalla storia conducono alla contestualizzazione contemporanea.
Luogo: Sala della Cooperativa - Via Cividale, 2 - Ziracco di Remanzacco (UD)

Riassunto: La storia contemporanea del nostro paese ha le sue origini nel risorgimento e nell'unità nazionale. Eventi prettamente bellici, uniti alle strategie politiche dei governanti e alle spinte delle masse popolari, sono stati gli ingredienti che hanno guidato l'Italia nel cammino che, attraverso l'unificazione, l'ha resa partecipe ed artefice della storia europea e mondiale nel XX secolo. I tre relatori ripercorreranno le idee e gli episodi della storia risorgimentale e dell'unità d'Italia per giungere alla loro interpretazione secondo le contrapposte ottiche politiche del secolo scorso, sino a fornire degli elementi di contestualizzazione di tali idee nei grandi fatti e problemi dell'attualità, quali l'integrazione culturale, i fenomeni migratori del XXI secolo e le azioni internazionali in paesi sovrani dove i principi fondamentali dell'Uomo non sono rispettati.
La conferenza avrà una prevalente connotazione di dibattito, durante il quale i tre relatori utilizzeranno diversi punti di vista interpretativi della storia recente e contemporanea del nostro paese per fornire, ai partecipanti, chiavi di lettura alternative o complementari del contributo italiano al mondo moderno.
I relatori sono: Giancarlo Bertuzzi, già direttore del Dipartimento di Storia dell'Università di Trieste è attuale direttore, presidente dell'Istituto Friulano di Storia del Movimento di Liberazione e Storia Contemporanea; Otello Bosari, uno dei padri fondatore della nostra regione, consigliere regionale negli anni '60, è uno storico autore di diverse pubblicazioni riguardanti temi storici, sociali e politici; Umberto Massaro è un docente che ha svolto il servizio militare come ufficiale degli alpini. Appassionato di storia, ha scritto libri su temi che riguardano eventi importanti del XX secolo.

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