| Autorità civili, militari, gentili ospiti, cari
amici e delegati, vi porgo il più caloroso saluto di benvenuto,
a nome della Sezione di Cividale e mio personale, all’ importante
appuntamento annuale quale è l’Assemblea dei Delegati:essendo
questa assemblea motivo di incontro, di riflessione e discussione è
il momento più pregnante della vita associativa. Presento pertanto
alla fine del 7° anno della mia presidenza l’operato della
Sezione di Cividale, con la serenità di chi pensa di aver cercato,
assieme all’intero staff sezionale, di assolvere il proprio compito
con impegno e disponibilità.
Abbiamo iniziato la giornata con l’alzabandiera e gli onori ai
caduti. Due momenti che non sono a corollario di questa riunione per
renderla più suggestiva e toccante. Sono momenti che ci portano
alle origini della nostra Associazione Nazionale Alpini.
E noi quali figli riconoscenti di quella bandiera tricolore e di quegli
umili eroi, noti e ignoti che ci permettono di vivere un’ epoca
di pace, dobbiamo tributare loro il dovuto omaggio e trarre da essi
lo spirito e la forza di perpetrare quel senso del dovere che si manifesta
nella disponibilità all’aiuto reciproco, alla solidarietà,
all’amicizia, allo spirito di sacrificio, all’amor patrio.
I tempi che stiamo vivendo ci dicono che i nostri compiti non sono finiti,
anzi più che mai dobbiamo essere compatti nel dimostrare che
ciò in cui crediamo sono i veri valori, che non sono pura astrazione,
ma che si tramutano nella concretezza dei gesti quotidiani del rispetto
reciproco, dell’accoglienza, della generosità, della collaborazione
e anche della sana e gioiosa allegria.
Dobbiamo preoccuparci dell’educazione della gioventù che
oggi si ritrova senza principi, senza esempi o punti di riferimento,
basti guardare le cronache di questi giorni anche nella nostra realtà
che si pensava essere un’oasi felice.
È nostro dovere collaborare con le istituzioni, associazioni,
parrocchie e quanti si adoperano per la crescita morale dei nostri giovani.
Dobbiamo cercare di far capire che se la leva obbligatoria non esiste
più, esistono ed esisteranno sempre i solidi principi della nostra
vita associativa.
Non scoraggiamoci c’è anche della sana gioventù
che va aiutata, stimolata e incoraggiata perché sia di esempio
ai propri coetanei.
È doveroso poi rinnovare la solidarietà ai nostri militari
che nel loro mandato operano per la pacificazione ed il sollievo delle
popolazioni vittime di conflitti e violenze onorando così l’impegno
che si sono assunti indossando l’uniforme al servizio del nostro
Paese. Abbracciamo idealmente i famigliari delle vittime esprimendo
la nostra vicinanza alle famiglie che trepidano in attesa del ritorno
dei propri cari dalle varie missioni.
La nostra è una famiglia, una grande famiglia, alla quale guardano
con occhio particolare anche i più riottosi. Non sediamoci però
sugli allori ma cerchiamo sempre di migliorare marciando compatti lungo
i sentieri della nostra vita associativa.
SITUAZIONE SOCI:
Gli alpini regolarmente tesserati nel 2009 ammontavano a 2036
cui si aggiungono 495 soci aggregati. La leggera
flessione, dovuta a cause a tutti note e certamente con defezione di
qualcuno che “smarrisce il sentiero”, non deve essere motivo
per rallentare il ritmo o tanto peggio per dire “stiamo finendo”
quale scusante a volte della mancanza del nostro impegno. Anzi! Dobbiamo
raddoppiarlo affermando così che la strada nostra è quella
giusta.
Un sentito ringraziamento ai capigruppo e ai loro collaboratori: si
sa quanto sia faticoso mantenere il numero dei soci di un gruppo ed
ancora di più incrementarlo.
Motivo di dibattito all’interno dell’associazione sono il
mancato arruolamento negli alpini dei nostri giovani per motivazioni
che a volte lasciano perplessi smorzando così il loro entusiasmo;
il secondo è quello di tenere in considerazione quei giovani
che hanno partecipato al progetto “Pianeta Difesa” la così
detta mini-naia. Tra noi c’è uno che con entusiasmo ha
fatto questa esperienza. Certo la sua “Naja” è durata
pochissimi giorni e a termini di regolamento non può essere annoverato
tra i soci alpini. Se questi giovani vogliono fare questa esperienza
vuol dire che hanno delle motivazioni di fondo. Cerchiamo di avere per
loro un occhio particolare possono essere di esempio ai loro amici.
Speriamo che tale iniziativa sia rifinanziata dando così la possibilità
a tanti giovani di avvicinarsi alla nostra associazione. Chissà
che con l’andar del tempo….(prego il capogruppo di Cividale
Centro di consegnare la tessera di amico degli alpini al giovane LANARO)
ATTIVITÀ ASSOCIATIVA 2009:
l’anno appena trascorso è stato un anno denso di avvenimenti,
intenso di attività, ma soprattutto pregno di alpinità.
I vari anniversari che lo hanno scandito hanno dimostrato la fierezza
e l’orgoglio dei soci di essere alpini, e il calore della gente
che ci accoglie con entusiasmo e simpatia dimostrando sempre la vicinanza
e il sostegno nelle nostre varie iniziative. Se queste hanno successo
è gran parte merito di questa gente che incondizionata fiducia
nel nostro operare e di gestire.
Di vitale importanza sono gli ottimi rapporti che la Sezione mantiene
con le Istituzioni: Regionali, Provinciali, Comunali e Locali. L’Associazione
è al loro fianco rispettosa per il ruolo che esse svolgono.
E a loro va il nostro più sentito ringraziamento per la disponibilità
che dimostrano nei nostri confronti.
Con l’8° Reggimento Alpini è, permettetemelo, simbiosi
e la qualificata rappresentanza che c’è oggi fra noi ne
è la dimostrazione (Grazie colonnello Baisero, grazie amici dell’8°).Questo
è dovuto alla grande collaborazione esistente con la sezione,
i gruppi e l’amministrazione Comunale Cividalese. Un grazie particolare
a tutto lo staff dirigenziale dell’8°, agli ufficiali, sottufficiali,
graduati e a quanti in esso operano. Ed è motivo di orgoglio
che alcuni di essi facciano parte del Consiglio Sezionale.
Analoghe sintonie di vedute e di collaborazione ci sono con la Brigata
Alpina Julia e con le Sezioni Consorelle della Regione.
Corre d’uopo sottolineare che i vari avvenimenti curati dalla
sezione in collaborazione con l’ 8° e gli Enti Locali hanno
avuto sempre un prologo culturale con mostre, conferenze, dibattiti,
spettacoli, cercando di coinvolgere le scuole, cosa certamente non sempre
facile, ma di vitale importanza, non tanto ormai per incoraggiare i
giovani a fare il servizio militare, ma per far capire loro la nostra
storia spesso dimenticata dai testi scolastici.
E’ sempre un rischio fare nomi, ma se questo è andato in
porto è grazie a due persone che hanno dato anima e corpo affinché
tutte le serate, e non solo, avessero il meritato successo: il primo
maresciallo Renato Ciabrelli e Pierluigi Parpinel, coadiuvati certamente
da validi collaboratori.
Un plauso va a quei gruppi che coinvolgono le scuole del proprio territorio,
con momenti di incontro, di visite scolastiche, di giornate verdi sul
territorio e anche della semplice pastasciutta finale.
Da sottolineare che tutte le manifestazioni di gruppo, grazie ai capigruppo
e ai soci, si sono svolte nel rispetto del decoro e della compostezza.
C’è da lamentare forse solo a volte una partecipazione
in tono minore.
Prima di entrare nei dettagli, ripercorro i momenti più salienti
della serie di avvenimenti che ci hanno visto coprotagonisti con l’8°,
l’Amministrazione comunale cividalese, istituzioni, associazioni
ed enti.
Il centenario del Cividale ha iniziato l’anno con un massiccio
raduno
di appartenenti al battaglione con i comandanti di allora.
Le emozioni, in continuo crescendo, iniziano con l’estrazione
della lotteria di “Un ponte per Herat”. Uno strepitoso successo
che ha coinvolto direi tutto il territorio nazionale. Un successo dovuto
a tutte le iniziative che si sono svolte l’anno precedente e che
hanno dato la possibilità di raggiungere risultati, forse insperati,
e che nel dettaglio saranno forniti dal tesoriere. Risultati che, permettetemi
l’emozione, ho potuto constare nel viaggio, che con il sindaco
Vuga ed il consigliere regionale Novelli, ho potuto effettuare in Afghanistan
nel mese di marzo dello scorso anno. È stata una cosa unica ed
irripetibile. L’emozione coglie ancora nel solo ripercorrere mentalmente
l’esperienza. Ancora prima di tutto immagino l’apprensione
del colonnello Covelli e del suo staff perché tutto si svolgesse
nel migliore dei modi. Se c’è un grande responsabilità
nella gestione del reparto militare, ancor più grande è
quella di gestire dei civili.
Grazie colonnello Covelli. Grazie 8°. Comunque, oltre ad avere la
soddisfazione di aver visto realizzata una struttura, paragonabile alle
nostre, fin nei minimi dettagli (pensate che si è riusciti oltre
all’arredamento anche a installare l’impianto di aria condizionata)
rimarranno sempre impresse nella mente le immagini dei ricoverati, in
gran parte donne e bambini, del reparto grandi ustionati dell’ospedale
di Herat, nel quale è stato pure installato a cura della Brigata
Alpina Julia l’impianto di ossigeno. Non potrò mai dimenticare
le persone fuori dall’ospedale composte e dignitose attendere
anche da giorni per dare il cambio ai famigliari che accudivano i pazienti.
Ora questi, grazie alla generosità di tanti, possono essere ospitati
una degnissima casa di accoglienza. E una parte è destinata anche
ai medici volontari che si alternano nella cura degli ammalati. Come
non cancellerò mai dalla memoria la lunga fila delle donne e
delle bambine al mattino, e degli uomini il pomeriggio che andavano
a farsi medicare o visitare nelle nostre strutture sanitarie. Posso
testimoniare, pur avendo vissuto solo pochissimi giorni con i nostri
alpini nella base di Herat, che per i nostri ragazzi non è una
vacanza! Poi l’augurio più grande di una felice missione
va a tutti coloro che oggi operano e alla Julia e all’8°,
che come dalla stampa dei giorni scorsi, torneranno ad operare in quella
regione. Il rammarico è che ho potuto vivere questa bellissima
esperienza solo io.
Altra pagina indimenticabile di questo 2009 è stata vissuta nel
mese di aprile con il rientro dell’8° dalla missione ed il
cambio del comandante della Brigata Julia in piazza del Duomo a Cividale
alla presenza delle più alte autorità militari e civili,
in una cornice di entusiastica partecipazione di scolaresche e cittadini.
Lo spettacolo dei “Tre uomini di parola” in un gremito palazzetto
dello sport ha concluso la strepitosa iniziativa di “Un ponte
per Herat”. Ed è anche grazie a queste tre persone che
hanno girato le nostre regioni che il progetto ha avuto questo grande
successo.
Nel frattempo, nel mese di giugno, si è svolta la cerimonia del
cambio di comando all’8° tra il colonnello Covelli ed il subentrante
colonnello Piovera. Ad entrambi l’augurio di lunga e proficua
carriera!
Anniversario importante è stato il 90° della fondazione dell’ANA
l’8 luglio. Semplici cerimonie di ricordo nei gruppi. La Sezione
, con alcuni gruppi limitrofi, ha reso omaggio alla memoria dell’avvenimento
presso il gruppo Cividale Centro. E a questo proposito ringrazio questo
gruppo per la disponibilità ed supporto che da a tutte le manifestazioni
che si svolgono in quel di Cividale.
Settembre ha visto un altro grande compleanno: il 60° di costituzione
della Brigata Julia. Bellissima manifestazione! Ma entusiasticamente
bello è stato il concerto del coro dei congedati della Julia
tenuto il sabato sera nella chiesa stracolma di S. Francesco in Cividale.
Cerimonia anche a Povoletto di cui la Julia ha la cittadinanza onoraria;
Di avvenimento in avvenimento, di emozione in emozione: Ottobre il grande
centenario dell’8°: chi ha vissuto quei giorni può
dire con orgoglio io c’ero! Mostre, cori, fanfare, spettacoli
teatrali hanno fatto da coreografia all’avvenimento. Indimenticabili
le serate di cultura :
MARCO PAOLINI che ha proposto uno struggente omaggio a Mario Rigoni
Stern con “A Baita, gli alpini in Russia; “la tragedia del
Galilea” realizzato per l’occasione da Andrea Brugnera.
Momenti intensi , intrisi di quel qualcosa che non sempre si riesce
esprimere, ma segnano il profondo dell’animo. Lo scopo: fare memoria
delle drammatiche vicende vissute dagli alpini, perché se ci
si è comportati da uomini in certe circostanze è possibile
anche a noi oggi vedere le cose con uno sguardo diverso dal solito ed
essere realmente costruttori di speranza e di pace, non solo all’Estero
ma anche nel nostro amatissimo Paese.
Segno tangibile dell’affetto verso l’8° e gli alpini
è l’intitolazione del piazzale della stazione di Cividale.
Punto di arrivo e di partenza di tantissimi alpini che hanno svolto
il loro servizio nel cividalese. Piazzale che sarà arricchito,
questo è un impegno che ci siamo assunti nel giorno dell’inaugurazione,
con una stele dedicata al nostro ottavo.
La cerimonia militare con la parata ha concluso la parte ufficiale dei
festeggiamenti.
Infine con il sorriso e la giusta ironia di Giancarla Tiralongo con
lo spettacolo “FORSE ARMATE” cala il sipario delle celebrazioni
del centenario.
Altro intenso momento, a livello nazionale è stato la beatificazione
di don Carlo Gnocchi il cappellano per antonomasia degli Alpini.
E a coronamento la presentazione e pubblicazione la vita dell’8°:
non una storia di numeri e di date, ma la narrazione di vita e racconti
di uomini.
Ed ora un breve escursus delle altre attività, non meno importanti
anzi
L’anno 2009 è iniziato con il raduno del “Battaglione
Cividale” il
- 10/11 Gennaio raduno fuarce cividat,
- 25 Gennaio partecipazione a Cargnacco anniversario
battaglia di Nikolajwka
- 29 Gennaio estrazione della lotteria “un ponte
per Herat”
- 22 Febbraio: assemblea Sezionale dei Delegati tenutasi
ad Attimis a cura del locale Gruppo. Ringrazio nuovamente il gruppo.
Queste assemblee itineranti danno lo stimolo per una maggior sintonia
tra sezione e gruppi.
- 27 Febbraio: Cambio al vertice del Comando delle
truppe alpine tra il gen. Petti e il gen. Primicieri;
- 29 Marzo: Muris di Ragogna anniversario del Galilea;
- 6 Aprile: Rientro della Bandiera di Guerra dell’8°
dall’Afganistan;
- 25/26 Aprile: Anniversario costituzione del Gruppo
di Prepotto con un buona riuscita.
In contemporanea Gara sezionale di Tiro a Segno
- 2 Maggio: Gemona ricordo delle vittime militari del
terremoto;
- 9/10 Maggio: Adunata Nazionale di Latina: nonostante
qualche perplessità iniziale è stata una bella adunata,
certamente qualche disagio può esserci stato , ma sopportato
all’alpina! Buona partecipazione dei soci con compostezza e decoro.
Grazie al gruppo di Togliano che portato le insegne della Julia che
tanti applausi riscuotono, nel corso dell’anno e che passerà
il testimone al gruppo di Torreano.
- 23 Maggio: Gemona per la cittadinanza onorario all’8°;
- 29 Maggio: Cambio del comandante aVenzone;
- 31 Maggio: Casoni Solarie. Il tempo avverso non ha
permesso lo svolgimento previsto della manifestazione; questo però
non ha impedito una folta partecipazione.
- 2 Giugno: Azzida festa della Repubblica e del gruppo;
Cividale Festa della Repubblica;
- 5/6 Giugno: Rualis Anniversario del gruppo e raduno
sezionale. Una bella manifestazione con tempo incerto, ma riuscita.
Manifestazione che ha visto l’inaugurazione del tendone della
Protezione Civile in dotazione alla sezione con la partecipazione del
coro ANA di Palmanova. Grazie alla buona organizzazione del Gruppo di
Rualis e del Capogruppo Cantoni anche la domenica ha dato il suo risultato
grazie anche al coro del CAI Cividalese per il supporto canoro durante
la cerimonia religiosa.
- 13 giugno: Pellegrinaggio sul monte Nero con il CAI
e la Sezione di Gorizia. Buona riuscita con successivo momento conviviale
a cura del gruppo di PULFERO;
- 26/27 Giugno: Salt Torneo di Calcetto con nutrita
ed entusiastica partecipazione. Il ricavato viene devoluto in beneficenza.
Lo sport inteso come leale e alpina competizione riesce ad esprimersi
nel volto spesso nascosto della solidarietà Grazie gruppo di
Salt.
- 4/5 luglio: cori in piazza a cura del coro Montenero
- 18/19 luglio: Chialamberto Torino premio fedeltà
alla montagna
- 19 luglio: scampagnata a Prossenicco gruppo di Attimis
- ZIRACCO: torneo di calcetto con proventi destinati
in beneficenza;
- 25/26 luglio: Masarolis 30° del gruppo: Bella
manifestazione montana assieme al coro Fior di Monte di Zogno Bergamo7
- 7 Agosto: incontro di alta alpinità a Pulfero
presso l’abitazione di Mario Crast che ha voluto rendere un grande
omaggio al nostro Tricolore;
- 15 agosto: presso il rifugio del gruppo di Pulfero
(latteria delle malghe di Mersino) annuale e splendido incontro del
gruppo.
- 6 settembre: Monte Bernadia
- 22 settembre: Festa di s. Maurizio patrono degli
alpini
- 11 ottobre: commemorazione del Colonnello Specogna
(gruppo borgo di ponte) e riunione presso la Francescatto del 105°
corso AUC;
- 24 ottobre: Caporetto commemorazione dell’omonima
battaglia a cura del consolato Italiano di Capodistria; manifestazione
che accomuna l’analoga cerimonia che si teneva a cura del Comune
di Cividale il 2 novembre;
- 29 ottobre: estrazione lotteria progetto autismo;
- 1 Novembre: fiaccola della fraternità e successive
cerimonie in onore dei caduti cui ogni gruppo ha reso omaggio ai propri
monumenti.
- 2 Novembre: festa delle forze armate in Cividale;
- 3 Novembre: Povoletto consegna della bandiera alle
scuole;
- 28 Novembre: Banco alimentare: un altro esempio di
solidarietà con entusiastica partecipazione e buoni risultati
nonostante la crsi;
- 15 Dicembre: Trieste concerto di Natale a cura della
locale sezione con protagonista il nostro coro Montenero;
- Da ultimo, dimenticando senz’altro qualcosa, oltre lo scambio
di auguri con autorità civili e militari ho avuto la possibilità,
nonostante gli acciacchi, di partecipare al concerto corale di natale
presso l’aula di Montecitorio su invito dei coristi del coro Baj
della Julia.
Per quanto riguarda le altre attività sezionali ricordiamo:
- le due riunioni dei capigruppo tenutesi in primavera a Orzano e in
autunno a Premariacco a cura dei rispettivi gruppi. Ai gruppi la nostra
gratitudine per la squisita e generosa ospitalità!
- Il consiglio direttivo si è riunito 9 volte di cui una presso
il rifugio Pelizzo sul Matajur a cura del gruppo di Savogna e una a
Ziracco a cura del locale gruppo. Grazie a questi gruppi per ospitalità
e generosità. Questi sono momenti di stimolo e partecipazione
. Auspichiamo che i gruppi che hanno possibilità strutturale
di accogliere questa iniziativa.
- La sezione inoltre ha cercato, per quanto possibile di onorare gli
inviti per le manifestazioni organizzate dalle sezioni consorelle, dalle
sezioni o gruppi e da associazioni combattentistiche e d’arma,
da enti e autorità militari. (vi risparmio l’elenco)Le
assemblee di gruppo si sono svolte regolarmente . Con questo anno si
sono avvicendati tre capigruppo: A Pulfero Mattelig Giuseppe viene sostituito
da Miscoria Mario, a Remanzacco Feruglio Bruno sostituito da Masetti
Gianluca e a Ziracco Roiatti Marino da Giaiotti Dario. Gli altri capigruppo
in scadenza sono stati confermati.
PROTEZIONE CIVILE:
Questo settore meriterebbe non solo quattro parole
di sintesi, ma un lungo escursus che l’ha vista protagonista nello
scorso anno. Il nostro nucleo diventa di anno in anno sempre più
professionale e specializzato per quanto di competenza, grazie ai nuovi
mezzi e strumenti che sono in dotazione. Da ultimo il tendone consegnatoci
in dotazione e inaugurato lo scorso mese di giugno. Gli uomini di questo
settore, sotto l’egida di Luciano Gambon, dei sui collaboratori
e della sua segreteria, non sono rimasti con le mani in mano: non ne
hanno avuto il tempo! L’anno è iniziato con un intervento
di ristrutturazione a Ripabottoni nel Molise. Intervento purtroppo sospeso
per mal tempo. Ma quello che è stato il compito più arduo
ed estenuante è stato l’emergenza terremoto in Abruzzo.
Alle ore 6 del giorno 6 aprile la prima chiamata al sottoscritto di
allertare una squadra per raggiungere assieme alle squadre della regione
l’Aquila, alle ore 8 la squadra era pronta ad attendere gli ordini
per la partenza. Da allora fino al mese di novembre i nostri magnifici
uomini si sono avvicendati nei campi di S.Demetrio ed Acquasanta e Fossa
per i compiti che di volta in volta venivano loro assegnati. Compiti
assolti egregiamente. Con soddisfazione ricordo che alcuni dei nostri
uomini Vogrig, Cedermaz, hanno fatto parte del cooordinamento regionale
o da capocampo. I nomi di quanti hanno partecipato a questa lunga emergenza
sono stati pubblicati, in segno di riconoscenza, sul nostro giornale
sezionale. Il nostro grazie più profondo per la loro disponibilità,
per il lavoro che hanno svolto e che svolgono è senz’altro
poco ma noi, io per primo ve lo diciamo con il cuore. Ma la gratitudine
più grande è nel vostro cuore per la soddisfazione di
aver compiuto un’ opera dei bene. Per ben 17 volte nostri volontari
si sono recati per turni settimanali nell’Abruzzo. Più
volte anche i nostri mezzi sono stati utilizzati dalle sezioni viciniori
per il trasporto sempre in quelle località , di persone o di
attrezzature. Ma anche nei periodi intermedi i nostri volontari non
sono stati inermi. Sono stati di supporto per il raduno del Fuarce Cividat,
del Ponte per Herat, del rientro dell’8°, delle convittiadi
del 4 maggio, del concerto del coro Bai, della giornata della protezione
civile del 5 dicembre a Udine. Inoltre per tutto l’anno sono di
supporto logistico con i servizi igienici e cucina campale e tendone
per le manifestazioni sezionali, oltre alla manutenzione ordinaria del
mezzi e del magazzino. Grazie amici – Grazie Gambon!
SOLIDARIETÀ:
un altro punto cardine della nostra vita associativa
è la solidarietà che si incentra in tutto il nostro operato.
L’alpino non sta bene se non fa del bene. Grande è stata
la partecipazione a tutte le iniziative sia sezionali che dei singoli
gruppi. La gente sà che neanche un centesimo va perso o utilizzato
diversamente degli scopi prefissi. Oltre al ponte per HERAT, si è
verificata l’emergenza Abruzzo. La generosità e fiducia
anche qui non è mancata e i risultati si sono visti nella realizzazione
di quel villaggio in Fossa gestita direttamente dall’ANA, con
in cantiere il progetto di realizzare pure un centro di culto già
allo studio. Un particolare a tal proposito, una coppia di giovani sposi
ha voluto tralasciare qualche particolare dei loro festeggiamenti per
donarlo in solidarietà pro terremotati.
Un altro capitolo solidale che fa onore alla sezione è il progetto
autismo. La sezione ha voluto commemorare il centenario dell’8°
con un gesto concreto e solidale: far conoscere e sostenere il problema
dei bambini autistici. Un realtà a pochi conosciuta e poco sostenuta
dalle istituzioni a favore delle famiglie che si trovano in questo stato
di disagio. Ancora una volta la risposta alpina non è mancata:
la somma ricavata dalla vendita dei biglietti della lotteria è
stata consegnata all’associazione delle famiglie friulane che
assieme si aiutano a fra crescere i propri figli soggetti a sindrome
autistica, con l’acquisto di materiale didattico, corsi di formazione,
riabilitazione.
Tanti altri gruppi, oltre quelli citati operano e destinano dei propri
proventi a favore dei bisognosi. Segnaliamo quindi sul libro verde tutele
iniziative, non per vanagloria ma per essere di stimolo alla generosità
altrui….
ATTIVITÀ SPORTIVA:
questo settore, grazie all’impegno dell’addetto Rocco Antonio
e dei suoi collaboratori, ha iniziato a riprender piede. Lo sport se
vissuto con animo sportivo nel vero senso della parola ha in sé
delle vere potenzialità di amicizia e solidarietà.
25/26 aprile: 26° torneo di tirasegno sezionale
“Specogna Gasparini” partecipanti 24 gruppi su 39 –
116 alpini e 44 rientri
Classifica squadre : 1° Faedis, 2° Ipplis, 3° Rualis;
20 Settembre: 38^ edizione campionato ANA corsa in
montagna partecipano 7 atleti classificandosi alla 19^ posizione su
34 sezioni partecipanti;
12/13 Dicembre: 11^ Staffetta TELETTHON 24 X 1 ORA,
organizzata dal comitato Telethon di Udine. La sezione ha partecipato
con una squadra composta da alpini in armi dell’8° ed n congedo
classificandosi al 17^ posto su 130 squadre partecipanti. Bravi ragazzi!
Sono inoltre stati donati al comitato nazionale 400 Euro per la ricerca.
Un grazie particolare al Gruppo Sportivo Alpino di Pulfero per la sua
attività e la sua vicinanza al gruppo e alla sezione. Anche quest’anno
la stagione friulana di conclusa a Tarcetta con la 6^ edizione della
gara dedicata all’indimenticabile Silvano Domenis. Anche questa
attività dunque è motivo di soddisfazione.
GIORNALE SEZIONALE:
Anche la nostra rivista trimestrale quest’anno è stata
portavoce portavoce degli avvenimenti e delle attività sezionali.
L’impegno profuso dagli amici del comitato di redazione, in particolare
Pierlugi Parpinel, ha fatto si che i numeri uscissero ricchi nelle notizie
e nei contenuti con inserti speciali a colori. Il comitato di redazione
è a disposizione per i vostri suggerimenti e le vostre proposte.
CONCLUSIONI:
vi ringrazio per l’attenzione prestatami, non è
mia consuetudine essere così lungo nei miei discorsi (Vi prometto
che sarò brevissimo nei prossimi interventi), scusandomi ovviamente
delle omissioni che possono esserci state nell’elencare tutti
gli avvenimenti. Sapete quanto sono vicino ai nostri gruppi e a tutti
i singoli soci. Certamente tra le tante cose fatte ce ne sono altrettante
da fare e migliorare. Un pensiero di gratitudine rivolgo alle nostre
tre realtà musicali della nostra sezione: alla fanfara di Orzano
che dà lustro alle nostre manifestazioni locali ed in ambito
nazionale: Un particolare grazie ai trombettieri sempre disponibili
nelle varie circostanze e nell’accompagnare i nostri soci all’ultima
dimora, alle percussioni che danno cadenza e passo per certe manifestazioni,
al nostro coro Montenero che anche oggi ha dato saggio della sua bravura
e agli amici del coro “Voce della valle” sempre pronti ad
essere presenti nelle nostre manifestazioni. Un Grazie anche agli amici
delle divise storiche che fanno da cornice storica ai nostri appuntamenti.
Un grazie ai nostri cappellani : don Rino Marta, don Carmelo Giaccone
e don Albino D’Orlando per la loro disponibilità nei nostri
confronti.
Un pensiero di riconoscenza va ai miei più stretti collaboratori,
alla segreteria capitanata da uno stentoreo Enzo Nuzzo che diligentemente
assolve il suo lavoro con la sua presenza quotidiana nella sezione.
Un saluto particolare rivolgo ai tre membri del consiglio direttivo
che per varie motivazioni lasciano l’incarico sezionale: Borlini,
Comensig, e Lucio Vogrig. A Lucio per 24 anni componente del consiglio
direttivo nelle varie mansioni: consigliere, coordinatore sezionale
della protezione civile, vicepresidente l’abbraccio più
affettuoso di gratitudine da parte dell’intera compagine sezionale.
Sappiamo comunque che non ci abbandonerà anche perché
fa parte del gruppo studio del coordinamento regionale della protezione
civile. (OMAGGIO)
A voi capigruppo, ai nuovi che si sono avvicendati, a coloro che con
amore continuano a condurre i gruppi, a coloro che entreranno far parte
del consiglio direttivo sezionale l’augurio di un proficuo lavoro.
Concludo con una frase letta da una relazione morale di un capogruppo.
“Si dice che la grande famiglia alpina perda colpi; io non credo;
ma soprattutto il dovere di ciascuno di noi è quello di evitare
che ciò accada.
Questa meravigliosa famiglia ANA rimane il gioiello più luminoso
ed amato dal popolo italiano. Sta a noi continuare a coltivarlo con
saggezza, passione e sano spirito alpino, il resto viene da sé.
VIVA L’ITALIA E VIVANO GLI ALPINI!
GRAZIE.
IL PRESIDENTE
Rino PETRIGH
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